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Una Specie di Tenerezza

Marlene Dumas fra parole e immagini

Per entrare nel «labirinto dell’immaginazione» di Dumas si può fare in due modi: di corsa, al galoppo, oppure «gattonando come un leopardo»
In occasione della grande mostra "open-end" presentata Palazzo Grassi a Venezia fino all’8 gennaio 2023, Una specie di tenerezza, podcast in due episodi, racconta la vita e l’opera dell’artista Marlene Dumas. Il podcast -scritto in italiano e adattato in inglese e francese- ripercorre il cammino di Dumas sullo sfondo di due contesti storici e geografici: il Sudafrica dell’apartheid, dove Dumas trascorre l’infanzia e la giovinezza; il particolare universo di Amsterdam, dove Dumas si trasferisce a ventitré anni e dove tuttora vive. L’inizio degli anni 80 e il brusio crescente dei media costituiscono l’atmosfera in cui Dumas lavora, traendo ispirazione da fotogrammi di un film e da foto trovate sulla pagina di un quotidiano o di una rivista pornografica. Prostituzione, colpa, innocenza, violenza e tenerezza sono i temi delle sue opere. Del mondo di Dumas fanno parte persone comuni, così come volti noti della storia recente, da Pasolini a Marilyn Monroe. È questa la vibrante materia pittorica che a partire da marzo invaderà le sale e i corridoi di Palazzo Grassi.

Ivan Carozzi ha lavorato per la tv ed è stato autore di programmi come «Le invasioni barbariche», «L’assedio» e «Lessico amoroso». È stato caporedattore del mensile di fumetto e cultura Linus, è autore dei libri «Figli delle stelle» (Baldini e Castoldi, 2014), «Macao» (Feltrinelli digital, 2012), «Teneri violenti» (Einaudi Stile Libero, 2016) e «L’età della tigre» (Il Saggiatore, 2019). È inoltre autore dei podcast «Rael e i figli delle stelle», «La grande incertezza» e dell’audiodocumentario «Sostanza di cose sperate. Voci e storie dal processo 7 aprile» trasmesso su Radio Tre. Ha scritto per testate on line e off line e ha un blog su Il Post.

Una Specie di Tenerezza

Una specie di tenerezza è una serie podcast scritta da Ivan Carozzi e realizzata da Chora Media promossa da Palazzo Grassi – Pinault Collection, Venezia. Le registrazioni in studio sono di Tommaso Simonetta per Smider Noise, di Francesco Ferrari per Frigo Studio, di Federico Slaviero per PM9 e di Cristiano Lellini per Kea Sound. I fonici di presa diretta sono Daniël van de Poppe, Marco Campana, Hugo Hannoun e Davide Debenedetti. L’editing delle interviste è di Francesca Bottenghi, le producer sono Anna Nenna e Monia Donati. Le musiche originali e il sound design sono di Lost Movie. La cura editoriale è di Sara Poma.

Grazie all’Istituto Italiano di Cultura a Pretoria.

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